dunque, sono riemerso dal grigio di bonn. che è stato anche un po' colonia e un po' maastricht, a dirla tutta.
tralasciando gli ovvi fumi dell'alcol, i mal di testa, e il delirio carnevalesco (da cui sono riemerso con un sacchetto pieno di haribo, lanciate a secchiate dai carri di bonn), non resta che concentrarsi sui principali argomenti di discussione emersi in questa tre giorni. no, non si parla della guerra o della fame nel mondo, ma di temi fondamentali per la natura umana.
- "il sole 24 ore" non vuol dire che ci sono solo 24 ore, ma che il sole c'è per 24 ore. per lo stesso motivo un "giro di vite" non vuol dire che le vite delle persone si mettono a girare, ma ci si deve immaginare una vite che gira nel legno (o in qualsiasi materiale vogliate). esempio simile creato ad hoc: "letto sentito". no, ok. magari non ci sta.
- ma se per uno sciagurato caso i poli dovessere invertirsi (chissà poi perchè), i poveri pinguini dove vanno? rimangono lì che tanto fa freddo uguale o si trasferiscono tutti all'ex polo nord ora diventato sud? e gli esquimesi? dove stanno di solito?
- l'acqua del bagno di una barca (adibita a coffee shop) sarà potabile? per fortuna nessuno ha avuto il coraggio di sperimentare.
si, non eravamo molto in noi. ma dovete ammettere che sono argomenti interessanti.
un ultimo argomento di discussione potrebbe incentrarsi sul significato della parola "alaaf": ok, è l'augurio di carnevale, ma necessito assolutamente di traduzione letterale. potrei non dormirci la notte, vi avverto.